A titolo esemplificativo, si raccomanda di:
- ridurre al minimo l'irrigazione di prati e giardini, eventualmente alternando i giorni di irrigazione;
- evitare il lavaggio di veicoli, piazzali e altre superfici esterne;
- rinviare qualsiasi utilizzo dell'acqua potabile che non sia strettamente indispensabile.
L'acqua potabile è destinata prioritariamente al consumo umano, alla preparazione degli alimenti e all'igiene personale. In una situazione di forte pressione sul sistema di approvvigionamento, il suo impiego per usi non essenziali deve pertanto essere limitato al minimo indispensabile.
In particolare, le irrigazioni costituiscono uno dei principali fattori di criticità per il nostro acquedotto. Nella fascia oraria compresa tra le 04:00 e le 08:00, quando è in funzione la maggior parte degli impianti di irrigazione, i consumi raggiungono valori fino al 300% superiori rispetto ai periodi in cui tali impianti sono spenti. Questo incremento determina una situazione di deficit idrico che mette sotto forte pressione l'intero sistema di distribuzione.
In assenza di precipitazioni significative, una riduzione concreta, immediata e diffusa dei consumi rappresenta oggi la misura più efficace per preservare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico, evitare l'introduzione di ulteriori restrizioni obbligatorie e scongiurare il rischio di gravi criticità nella distribuzione dell'acqua potabile.
La collaborazione di tutta la popolazione è quindi fondamentale per garantire un utilizzo sostenibile della risorsa e assicurare la continuità del servizio a beneficio dell'intera collettività.
Vi invitiamo a leggere con attenzione il comunicato stampa AAT e ad agire concretamente per un uso parsimonioso delle risorse idriche.
Ognuno può fare la sua parte!
Si ringrazia per la preziosa collaborazione.